Disturbi del comportamento alimentare

Quando il rapporto con il cibo smette di essere semplice, nessuno dovrebbe affrontarlo da solo.

Ci sono momenti in cui il problema non è il cibo, ma il rapporto che abbiamo costruito con lui.

Anoressia, bulimia, binge eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata) e altri disturbi del comportamento alimentare non riguardano soltanto ciò che si mangia, ma coinvolgono emozioni, pensieri e vissuti che meritano di essere accolti senza giudizio.

Per questo il mio lavoro non consiste nel consegnare una dieta, ma nel diventare parte di un percorso multidisciplinare costruito insieme ad altri professionisti, nel rispetto della persona e dei suoi tempi.

Perché nessuno dovrebbe sentirsi giudicato proprio nel momento in cui decide di chiedere aiuto.

Domande frequenti

Questo può essere il percorso per te?

Questo percorso è rivolto ad adolescenti e adulti che stanno affrontando un disturbo del comportamento alimentare o un rapporto difficile con il cibo, sempre all’interno di un lavoro condiviso con le figure sanitarie di riferimento.

Posso affiancarti in presenza di:

  • Anoressia nervosa
  • Bulimia nervosa
  • Disturbo da alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder)
  • ARFID (Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo)
  • Supporto nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione selettiva in bambini e adolescenti
  • Percorsi di recupero nutrizionale
  • Educazione alimentare nel reinserimento di abitudini corrette
  • Supporto nutrizionale per adolescenti e adulti
  • Percorsi in equipe con psicologi, psicoterapeuti, psichiatri e medici specialisti

Lavoriamo insieme agli altri professionisti che ti seguono, costruendo un intervento condiviso in cui la nutrizione rappresenta uno degli strumenti del percorso, non l’unico.

Sì. Se sospetti che il tuo rapporto con il cibo, o quello di tuo figlio, stia diventando fonte di sofferenza, il primo passo è parlarne. Valuteremo insieme la situazione e, quando necessario, costruiremo un percorso condiviso con gli specialisti più adatti.

Sì. L’adolescenza è una fase delicata, in cui il rapporto con il cibo e con il corpo può diventare particolarmente complesso. Per questo il percorso coinvolge, quando necessario, anche la famiglia e gli altri professionisti che seguono il ragazzo o la ragazza.

Il mio obiettivo non è consegnarti un elenco di alimenti consentiti o vietati, soprattutto in situazioni così delicate. Lavoreremo insieme per ricostruire, passo dopo passo, un rapporto più sereno con il cibo, sempre nel rispetto del percorso terapeutico condiviso con l’équipe.

Sì. Durante il percorso puoi scrivermi su WhatsApp o via e-mail se hai bisogno di un confronto o di un chiarimento. Credo che sentirsi accompagnati sia parte integrante del lavoro che facciamo insieme.